Recupero ExConvento di San Nicola - B15A architettura

Vai ai contenuti

Menu principale:

Recupero ExConvento di San Nicola

concorsi

Recupero dell'Ex Convento di San Nicola
Scandriglia (RI) - Italia
menzione speciale

eco-albergo - ristorante - sala polifunzionale - uffici

Il restauro del Convento di S. Nicola offre la possibilità di ripensarne la funzione in armonia con le caratteristiche architettoniche del manufatto storico. La proposta progettuale propone il recupero dell’edificio senza stravolgerne la struttura ma valorizzandone gli aspetti storici. Funzionalmente si propone la realizzazione di un centro polifunzionale a vocazione turistico-ricettiva, riuscendo inoltre a garantire
una struttura di supporto sia alla comunità locale mediante l’introduzione di una sala polifunzionale, che all’Ente Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili
provvedendo alla realizzazione di uffici e di un centro informativo. Il progetto si propone di conservare le qualità originarie dell’edificio conventuale, armonicamente inserito nell’ambiente naturale e caratterizzato da un’ architettura che esalta i paramenti originali della muratura a vista calcarea ed i tetti a falda in legno e coppi.
Si è scelto di tradurre in linguaggio architettonico alcune memorie storiche lasciando comunque spazio ad un linguaggio del nostro tempo, creando un delicato
equilibrio tra passato e presente nel tentativo di trasmettere alle future generazioni le stratificazioni storiche d’intervento. Il fulcro centrale, cuore pulsante per tutte le attività dell’edificio è il piccolo chiostro interno: vero nucleo del complesso e spazio connettivo di riferimento, collante tra le varie funzioni, spazio pubblico a servizio degli ospiti che alloggiano nelle stanze ai piani superiori, ma anche gradevole area di sosta per i passanti e scenario privilegiato su cui affaccia il ristorante collocato nella ricostruzione dell’ala Est dell’edificio, oggi completamente crollata.
La forza attrattiva di questo vuoto viene messa in risalto dalla semplicità compositiva proposta in cui un “tappeto” di prato verde ne caratterizza la superficie. Al centro tre sedute in pietra bianca, ricordano e simboleggiano la motivazione storica della costruzione del convento di S. Nicola a protezione di Scandriglia dalla caduta dei massi dalla montagna sovrastante.
Le sedute assumono quindi una valenza storico paesaggistica ma anche architettonica e funzionale di accoglienza nel chiostro-giardino, specchio della montagna che fronteggia, custodito all’interno del complesso. Per ricostituire l’idea di protezione che storicamente costituiva il cuore centrale, il progetto prevede un’attenta riconfigurazione degli spazi intorno al chiostro.

Viene recuperato l’antico portico caratterizzando l’accesso dell’albergo come una sorta di picola “promenade” il cui ritmo è scandito dalla riapertura delle arcate originarie, offrendo a chi lo percorre, improvvisi scorci sul chiostro.


collaboratori: Federico Caserta, Fiamma Ficcadenti, Nadya Vereshchagina
strutture: Ing. Daniele Arcangeli
impianti: Ing. Giovanni Corazza

Torna ai contenuti | Torna al menu